Incontrarsi in piazza per ritrovare l’energia perduta

Sabato 11 aprile tra Chieri e l’Astigiano la “Giornata dell’energia sociale”. Il sindaco Sicchiero: bisogna raccontare le cose che funzionano

Incontrarsi in piazza per ritrovare l’energia perduta
Foto: Unsplash

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«Abbiamo sentito la necessità di tornare a guardarci negli occhi», ha detto a L’Unica Marina Zopegni, vicepresidente della Fondazione della comunità Chierese, che nasce con l’obiettivo di prendersi cura del territorio e di chi lo abita. Una necessità diffusa in questi tempi in cui, per paradosso, essere “connessi” con il mondo significa spesso essere più soli: «Giocare, parlare, condividere esperienze e saperi genera un’energia capace di rivitalizzare le persone e le comunità. Un’energia diversa, un’energia sociale».

“Energia” intesa come attivazione concreta per una buona causa. Sociale nel senso di rete condivisa. Due concetti che, uniti, caratterizzano un’iniziativa che sabato 11 aprile coinvolgerà quindici Comuni tra il Chierese e l’Astigiano, dove saranno in programma circa cinquanta attività, con il contributo di una sessantina tra associazioni, scuole, istituzioni e attività economiche. 

Contro l’isolamento

La “Giornata dell’energia sociale” è nata così. «Sarà un evento diffuso, corale e partecipativo fatto dalle persone per le persone», ha spiegato a L’Unica il presidente della Fondazione Riccardo Civera. «Partendo dal nostro territorio vogliamo dimostrare che può esistere un modello virtuoso per vivere insieme e costruire una comunità unita». Un laboratorio di idee a cielo aperto: passeggiate guidate tra le colline e i ciliegi in fiore, giochi da tavolo condivisi, sfide di scacchi nelle piazze, orti collettivi, spettacoli teatrali, danza e musica, ma anche swap party in cui i partecipanti possono scambiarsi oggetti e vestiti, laboratori artistici e iniziative di solidarietà.

Accanto a tutto ciò, momenti più semplici ma non meno significativi: letture di gruppo, chiacchierate spontanee tra le vie, occasioni per conoscersi. Fino alla creazione condivisa di un programma radiofonico. Tutte attività gratuite e ad accesso libero, pensate per un pubblico ampio e trasversale.

«Mettere insieme territori diversi, da realtà più grandi come Chieri fino ai centri più piccoli, con iniziative diffuse e gratuite, è un segnale forte. In un mondo in cui tutto si paga, offrire opportunità culturali e sociali accessibili a tutti è quasi un atto rivoluzionario», ha commentato con L’Unica Sonia Cambursano, consigliera della Città metropolitana di Torino e sindaca di Strambino. «Non tutti possono permettersi attività a pagamento, soprattutto in un periodo in cui il disagio è diffuso. Per questo iniziative come questa sono ancora più necessarie: aiutano a contrastare isolamento e solitudine e permettono alle persone di crescere insieme».

Da qui il riconoscimento: «È un progetto profondamente nello spirito dell’ente che rappresento. Un’iniziativa molto importante per la Città metropolitana, un ente che rappresenta i Comuni e ne è, di fatto, la casa», ha aggiunto Cambursano. Un territorio ampio e complesso, con 312 municipi, «l’80 per cento dei quali sotto i 5 mila abitanti», caratterizzato da una forte frammentazione amministrativa. «In realtà così piccole fare il sindaco è spesso complicato, così come organizzare iniziative capaci di coinvolgere le comunità».

I Comuni coinvolti

La risposta del territorio è stata ampia. Accanto alle amministrazioni comunali, che mettono a disposizione strutture e spazi, si sono attivate decine di realtà associative, biblioteche, musei, scuole e anche una parte significativa del tessuto commerciale e imprenditoriale. Un movimento dal basso che tiene insieme pubblico e privato e che punta a valorizzare ciò che già esiste, mettendolo in connessione. Anche la musica romperà gli schemi e lo farà in un luogo simbolo della socialità di un paese, di una città: il mercato. Così a Chieri alle 11 la Filarmonica Chierese e i grandi cori della città “invaderanno” piazza Dante con le canzoni che tutti amano e conoscono. Sarà un momento collettivo dove la distinzione tra artisti e pubblico scompare, tutti saranno invitati a cantare i grandi classici della musica italiana.

Il progetto coinvolge Chieri, poi Albugnano, Andezeno, Arignano, Cambiano, Castelnuovo Don Bosco, Marentino, Moncucco, Moriondo, Pavarolo, Pecetto, Pino Torinese, Pino d’Asti, Poirino e Santena. Un’area ampia e articolata che per un giorno proverà a funzionare come un unico “ecosistema di energia umana”, mettendo in rete risorse, spazi e competenze.

È la prima volta che un’area come il Chierese e l’Alto Astigiano propone qualcosa di simile. «Non abbiamo dovuto inventare nulla: le energie c’erano già – ha aggiunto Marina Zopegni –. Questa giornata vuole proprio valorizzare ciò che già esiste: persone e realtà che vivono il territorio come qualcosa di importante». La giornata prevede attività per tutte le età. «Si parte alle 11 e si va avanti fino al pomeriggio inoltrato, con proposte in tutti i Comuni: passeggiate, laboratori, eventi culturali, iniziative per bambini e ragazzi». L’ambizione è chiara: «Questa è la prima edizione, ma l’obiettivo è farla crescere e riproporla negli anni, coinvolgendo sempre più persone».

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Una narrazione diversa

«In un momento storico come questo è fondamentale raccontare anche ciò che funziona», ha detto a L’Unica il sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero. «Troppo spesso ci soffermiamo solo sugli aspetti negativi. La Giornata dell’energia sociale, invece, porta una narrazione diversa, positiva, capace di mettere in luce le energie del territorio». Un processo che, secondo Sicchiero, ha già prodotto un primo risultato: «Il coinvolgimento di così tante realtà è di per sé un segnale importante. Dimostra che c’era un bisogno, forse non del tutto esplicito, ma condiviso». L’obiettivo ora è consolidare questo percorso. «Tutto il territorio sarà presente e partecipe, con l’auspicio che questa iniziativa possa crescere ancora e coinvolgere sempre più persone». Il patrocinio della Città metropolitana e dei Comuni, ha aggiunto, «è un segnale di unità e di volontà di costruire qualcosa insieme, che porti leggerezza e respiro in una fase in cui ce n’è grande bisogno».

Il programma si sviluppa lungo quattro direttrici – cura, espressione, gioco e parola – che diventano il filo conduttore delle attività. Dalla cura intesa come attenzione alla natura, al fare manuale e al benessere, fino all’espressione artistica nelle sue diverse forme. Dal gioco, declinato per tutte le età, alla parola come spazio di incontro, dialogo e racconto del territorio.

La giornata prenderà il via in contemporanea nei diversi Comuni e si svilupperà fino a sera. A chiuderla, simbolicamente, sarà un grande flashmob collettivo in piazza Cavour a Chieri: una coreografia umana, coordinata dai gruppi scout, formerà la parola “pace”, in un messaggio condiviso che vuole superare i confini locali. A seguire, l’esibizione della giovane cantante chierese Marta Viola. «L’energia che arriva da una comunità unita e solidale ha una forza dirompente che può davvero cambiare le cose – ha concluso Zopegni –. Può nascere da un laboratorio creativo, da una passeggiata, ma anche da una semplice chiacchierata o da una canzone cantata insieme. Sono piccoli gesti quotidiani che vanno tutelati ed esaltati per il loro valore».

Se vi interessa partecipare alla Giornata dell’energia sociale a questo link trovate il calendario delle attività proposte e tutte le informazioni necessarie.


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