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Dall’arte al gossip, parabola di un principe

Chiuso, austero, riservato, ma anche mecenate e benefattore. A 82 anni Domenico Antonio Pallavicino si è ritrovato al centro delle cronache rosa insieme a Manuela Arcuri

Redazione

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Dall’arte al gossip, parabola di un principe
Foto: Roberto Orlando

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I due signori erano eleganti, lassù in quel giardino trasformato in serra proprio nel cuore di Genova. Da lì ammiravano la città austera ma ricca di storia e di memoria che avevano sotto gli occhi. Uno di loro, il padrone di casa, mai avrebbe immaginato di potersi ritrovare, vent’anni dopo, al centro del gossip più chiacchierato di Genova. E con lui stesso, da sempre così austero e riservato, nel ruolo di protagonista.

Domenico Antonio Pallavicino – mecenate e appassionato di arte, principe di un casato che ebbe il titolo sin dai tempi del Sacro Romano Impero e signore tra i più ricchi in Europa – era quello che un tempo si sarebbe definito un uomo di mondo. Ma era anche (ed è ancora, a 82 anni) una persona chiusa, con poca voglia di apparire e una passione mai nascosta per il paranormale, tanto da far preoccupare i suoi pochi e selezionati amici quando rimaneva a lungo tra le mura del palazzo che porta il nome della sua antica famiglia.

In quel lontano pomeriggio del 2006, mentre dalla terrazza ammirava Genova con il suo ospite Vittorio Emanuele di Savoia, il principe Pallavicino non immaginava che qualche anno dopo avrebbe incontrato una donna come Manuela Arcuri. Né che l’avrebbe nominata prima ambasciatrice della fondazione di famiglia e poi testimonial di Airidea, la compagnia aerea dove ha investito qualche spicciolo del suo danaro. Né tantomeno che insieme a quella donna si sarebbe ritrovato sotto i riflettori per una vicenda lontanissima dalla storia secolare della sua famiglia: una dinastia arrivata a Genova quasi mille anni fa e mai più ripartita, con una serie lunghissima di protagonisti assoluti nella storia della città: cardinali, guerrieri, dogi della Repubblica marinara.

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