Dieci milioni per cambiare la mobilità: la ciclovia Alba-Canelli

Dieci milioni per cambiare la mobilità: la ciclovia Alba-Canelli
Foto: Unsplash

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«Alba si sta dimostrando all’altezza di essere capofila di un progetto così ambizioso […] È un investimento importante non solo in termini di mobilità sostenibile, ma anche di valorizzazione del territorio. La ciclovia Alba-Canelli unirà paesaggi straordinari, borghi e comunità, migliorando la qualità della vita dei cittadini e offrendo nuove opportunità di sviluppo turistico». Così Alberto Gatto, sindaco di Alba, ha commentato l’assegnazione dei 10 milioni di euro previsti dal bando regionale “PieMonta in bici” per la realizzazione del percorso cicloturistico di 32,5 chilometri che collegherà Langhe, Roero e Monferrato. L’iniziativa era stata avviata nel 2023 dalla precedente amministrazione di Alba, guidata dal sindaco Carlo Bo, in collaborazione con i Comuni di Calosso, Canelli, Castagnito, Castagnole delle Lanze, Castiglione Tinella, Costigliole d’Asti, Guarene, Neive e Santo Stefano Belbo. I prossimi passi prevedono la trasmissione alla Regione del progetto esecutivo entro il prossimo 1° maggio e l’affidamento dei lavori entro l’inizio di settembre.

Il progetto intende dare una spinta al comparto turistico della zona e, al contempo, migliorare la mobilità sostenibile in una città dove, nei giorni feriali, transitano decine di migliaia automobili. Senza dimenticare tutti i territori che saranno toccati dalla ciclovia, in cui potrebbe esserci un miglioramento dell’utilizzo di spostamenti green.

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Incentivare l’uso della bicicletta

Oltre a raccogliere l’eredità della precedente amministrazione, prima a lanciare il progetto della ciclovia, l’assessore Edoardo Fenocchio – che tra le sue deleghe ha quelle alla Mobilità urbana e ai Trasporti pubblici – sta lavorando al “Biciplan”, la mappatura delle infrastrutture esistenti e degli interventi necessari per ripristinare gli eventuali danni. «La redazione di questo documento, realizzata grazie ai fondi europei Interreg ci consente di riorganizzare la rete ciclabile cittadina», ha detto a L’Unica. Interreg, anche noto come Cooperazione territoriale europea, è uno degli strumenti dell’Unione europea volti a rafforzare la cooperazione tra regioni e Paesi. Come ha spiegato l’assessore, «l’obiettivo è arrivare a una visione completa e organica della situazione, in modo da individuare gli assi di spostamento delle persone. Questo servirà inoltre a orientare le risorse future, avendo un quadro preciso delle necessità».

Per una maggiore consapevolezza delle esigenze locali «ci siamo dotati di uno studio dei flussi di traffico che investono quotidianamente la città, per comprendere le dinamiche e ipotizzare interventi migliorativi in maniera più efficace», ha continuato Fenocchio. L’iniziativa, che ha previsto diverse riunioni con i vari attori coinvolti e una presentazione pubblica, è in fase di elaborazione grazie al supporto di una società di consulenza di Roma e, tra marzo e aprile del prossimo anno, lo strumento dovrebbe essere operativo.

Le infrastrutture non bastano, serve la consapevolezza

Tra le azioni già realizzate ad Alba, l’assessore ha ricordato a L’Unica che «lungo corso Italia e corso Langhe abbiamo creato strade a prevalenza ciclabile con limite di velocità a 30 chilometri orari e diritto di precedenza per le biciclette. Non è un intervento pesante, però facilita l’uso della mobilità sostenibile nei controviali di due arterie importanti per la città».

In cantiere c’è anche la ciclabile Alba-Piobesi, che includerà la passerella sul ponte Albertino ed è finanziata con 6 milioni di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale, coinvolgendo anche i Comuni di Castagnito, Guarene, Magliano e Vezza. Per la pista Alba-Canelli, invece, «il percorso prevede di utilizzare il ponte Albertino e la rotatoria, poi la zona di viale Artigianato, proseguendo verso Castagnito e Neive».

Parallelamente si lavora per incoraggiare l’uso quotidiano della bicicletta, soprattutto tra le giovani generazioni. «Tramite il progetto Albattiva, finanziato con 100 mila euro dalla Fondazione CRC, abbiamo coinvolto le scuole medie e superiori all’inizio di corso Europa, dove c’è un polo scolastico molto frequentato. Nei prossimi mesi faremo laboratori di progettazione partecipata per aumentare la fruibilità a piedi e in bici», ha continuato l’assessore. Una recente indagine sugli studenti e le studentesse, fatta durante lo scorso anno scolastico, ha evidenziato «una propensione all’autonomia molto ridotta nei ragazzi». Da qui l’obiettivo di «modificare le abitudini: non vogliamo che, una volta sistemate le ciclabili, nessuno le usi».

Troppi percorsi esistono solo sulla carta

La Federazione italiana ambiente e bicicletta (FIAB) è un’organizzazione ambientalista che promuove l’utilizzo della bicicletta come mezzo sostenibile ed economico per contrastare la crisi climatica e riqualificare il tessuto urbano. In Italia conta 130 associazioni locali, tra cui quella di Alba, con una quarantina di soci. «La ciclovia Alba-Canelli è stata inserita nella rete regionale tra il 2021 e il 2022 per volontà politica dell’attuale amministrazione Cirio e ben vengano queste risorse», ha detto a L’Unica Elisabetta Brovia, membro del direttivo albese. «Ma la città è crocevia di altre linee meno note che rischiano di non venire mai realizzate».

Tra queste la Via LanPo, che vorrebbe unire le Langhe al fiume Po attraversando il Roero per quasi 150 chilometri, e la Bar to Bar, un anello di 100 chilometri tra Barolo e Barbaresco, nato da un cammino del Centro alpino italiano reso ciclabile da un gruppo di appassionati austriaci, «molto suggestivo ma con diversi tratti impraticabili in bici», ha commentato Brovia. Tutti progetti che «sulla esistono sulla carta e sono stati individuati dalla politica, ma al momento rimangono virtuali».

C’è poi la Svizzera-mare, un collegamento di interesse nazionale da Locarno e Domodossola verso Casale, Asti e Alba fino a Pollenzo. «La via correrebbe lungo il Tanaro, ma oggi è interrotta tra Alba e Roddi e non può essere praticata per spostamenti casa-lavoro. Il tratto fino a Pollenzo sarebbe una risorsa favolosa: 11 chilometri, circa venti minuti in e-bike per raggiungere il nuovo ospedale di Verduno», ha detto ancora Brovia.

Di positivo, nel progetto Alba-Canelli, c’è però il collegamento con la frazione di Mussotto. «È da quando siamo nati nel 2017 che sollecitiamo una passerella ciclopedonale sul vecchio ponte Albertino come alternativa all’auto», ha spiegato Brovia. In questo tratto, secondo i dati della Polizia urbana riferiti da FIAB, ogni giorno transitano 40mila veicoli in entrata e uscita dal centro città, creando enormi ingorghi al traffico. E il terzo ponte – oltre all’Albertino e al ponte strallato sul Tanaro – è ancora in fase di progettazione. L’iter è in mano alla provincia e al momento si stanno cercando le risorse per la realizzazione.

La situazione sul versante astigiano

Alba e Canelli condividono un progetto che rafforza il raccordo tra Langhe e Astigiano, anche in vista della collaborazione più stretta prevista per il 2027, quando Canelli avrà un ruolo nel progetto di Alba capitale italiana dell’arte contemporanea, in cui verrà dato nuovo slancio alle attività culturali del basso Piemonte.

«Abbiamo trovato molta disponibilità a collaborare e ci siamo buttati in questa avventura», ha spiegato a L’Unica la sindaca di Canelli, Roberta Giovine, parlando della futura ciclovia. «Il progetto nasce per le persone che abitano questi territori, consentendo spostamenti in bicicletta per lavoro o scuola, ma è di interesse anche per i turisti».

La sindaca auspica la riattivazione della ferrovia, che passa a fianco del futuro percorso ciclabile: «Per il momento si fanno riunioni, ma non c’è alcun programma di ripristino». L’iniziativa prevede, oltre ai dieci milioni della Regione, altri due milioni di cofinanziamento da parte dei Comuni. «Canelli spenderà circa 120 mila euro per una tratta di meno di due chilometri. Ma la distribuzione delle spese è stata fatta con un calcolo ponderato: ci sono Comuni più piccoli che avrebbero fatto fatica a stanziare una cifra proporzionale alla lunghezza del tracciato e che pagano meno nonostante il percorso più lungo».

La città dispone attualmente di un’unica ciclopedonale che attraversa il centro e arriva alla zona industriale. «Sarebbe molto bello attivare cicloturismo sulle colline, ma per ora la grande ondata di finanziamenti alla mobilità sostenibile si è esaurita. Cominciamo a collegarci con Alba, cercheremo nuove possibilità di sviluppo in futuro».

🎄 Questa puntata di L’Unica Cuneo termina qui. La prossima settimana L’Unica si prende una piccola pausa. Torneremo venerdì 2 gennaio. A tutti voi buone feste dalla redazione.

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