Chi comanda tra gli ultras?
Dopo l’inchiesta Doppia Curva che ha messo in luce le connessioni tra tifo e crimine organizzato, ecco chi comanda nelle due curve di San Siro
Alessandro Boldrini
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Dopo l’inchiesta “Doppia Curva” dell’antimafia milanese che ha azzerato i vertici delle curve di Milan e Inter, a San Siro sembra essere cambiato poco o nulla. Perché i nuovi leader del tifo organizzato rossonero e nerazzurro sono tutt’altro che figure nuove senza legami con le precedenti gestioni. E con gli ambienti della criminalità milanese.
Chi comanda in Curva Sud
Partiamo dalla Curva Sud. Sponda rossonera. Come già era accaduto durante la sua precedente carcerazione, il 44enne Luca Lucci – il “Toro” – è ritenuto ancora il leader indiscusso del secondo anello blu, che si è preso con la forza nel lontano 2009. Qualche crepa nel suo dominio, però, ha iniziato ad aprirsi. Soprattutto dopo le dichiarazioni del neo-pentito Marco Ferdico, a sua volta ex leader della Nord nerazzurra, oggi a processo per essere stato il “regista” dell’omicidio del fondatore della curva interista, Vittorio Boiocchi, su mandato del suo erede al trono, Andrea Beretta, anche lui collaboratore di giustizia. Un pentimento, quello di Ferdico, accolto con messaggi di insulti sui social, dove la sua faccia viene posizionata sopra il corpo di un topo con una mazzetta di soldi e un megafono in mano, accompagnato da una scritta piuttosto eloquente: «Ferdico infame». O ancora, c’è chi è arrivato a paragonarlo a un altro storico pentito della Nord, Mario Pisu detto Marco, già capo dei “Boys San” negli anni ’80, il gruppo fondato da Boiocchi.