La terra non è più bassa
La coltivazione “fuori suolo” ha mosso i primi passi a Borgo San Dalmazzo. Vitangelo Di Pierro, direttore della divisione tecnico-agronomica di Ageon, ne spiega a L’Unica tecniche e vantaggi
Alessandra Torta
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Tutti conoscono il proverbio «la terra è bassa». Da secoli sta lì a indicare la fatica cui sono costretti i contadini. Ma forse non tutti sanno che, ormai da decenni, si è diffuso il cosiddetto “metodo fuori suolo” che, tra le altre cose, consente ai lavoratori di poter coltivare senza doversi faticosamente chinare a terra: le strutture ideate appositamente per questo tipo di coltivazione sono a mezza altezza, anche una persona seduta può così svolgere agevolmente il proprio lavoro. Le implicazioni sotto il profilo dell’inclusività sono intuibili, con notevoli vantaggi anche per le aziende del settore agricolo che generalmente fanno i conti con la difficoltosa ricerca del personale.