La rete di volontari che combatte le liste d’attesa
A Milano per una visita si aspettano anche 600 giorni. Ma gli Sportelli della salute hanno trovato il modo di far valere un diritto poco conosciuto aiutando più di 4 mila persone
Marialaura Iazzetti
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Questo spazio vale 300 euro. Oggi lo regaliamo.
Da questa settimana apriamo uno spazio per le realtà del territorio. Per iniziare, lo offriamo gratuitamente alle associazioni e agli enti del terzo settore della provincia: un modo per far conoscere chi si impegna al servizio della comunità.
«Siamo in sette, tutti volontari e pensionati», racconta Luigi Bottaro. Ci accoglie con un sorriso in un piccolo ufficio della CGIL di via Novara, ad Abbiategrasso. «Il mercoledì siamo qui e il venerdì, invece, veniamo ospitati in parrocchia sotto i portici della Basilica di Santa Maria Nuova». Bottaro gestisce e organizza, insieme ai suoi colleghi, uno degli Sportelli della salute attivi a Milano e in Lombardia: «Aiutiamo le persone a ottenere le visite entro i tempi previsti dalle ricette mediche». Perché, nonostante i provvedimenti regionali, le liste d’attesa diminuiscono a rilento: nel nuovo poliambulatorio di via Rugabella (uno di quelli finanziati dal PNRR) per una prima visita dermatologica bisogna aspettare in media 116 giorni.