Tradizione e futuro, i due volti della pallapugno
A Niella Belbo un museo modernissimo per il più antico degli sport con la palla (dove l’Italia è campione del mondo)
Alessandra Torta
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Questo spazio vale 300 euro. Oggi lo regaliamo.
Da questa settimana apriamo uno spazio per le realtà del territorio. Per iniziare, lo offriamo gratuitamente alle associazioni e agli enti del terzo settore della provincia: un modo per far conoscere chi si impegna al servizio della comunità.
Per capire il segreto della pallapugno – anzi del balùn, come lo chiamano tutti – bisogna ascoltare le parole di Massimo Vacchetto, battitore e capitano del Subalcuneo che sabato 17 ottobre ha vinto lo scudetto 2026 in una tiratissima finale contro Cortemilia: «Il mondo è cambiato molto velocemente negli ultimi anni, ma la pallapugno ci tiene legati alla realtà. Qui non c’è intelligenza artificiale, ci sono soltanto sacrificio e passione», ha detto a L’Unica. «La pallapugno detta davvero i tempi delle mie giornate: prima di tutto è divertimento, passione e impegno. Rappresenta tanto, compreso il forte legame con le nostre terre, la tradizione, la gente».