L'Unica Alessandria

Quando il futuro era l’Argentina

Le lettere di una famiglia divisa tra il Monferrato e la Pampa, quando l’emigrazione era abituale per i contadini piemontesi, alla base di uno spettacolo dei casalesi Silvana Mossano e Sergio Salvi

Alessandra Torta

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Quando il futuro era l’Argentina

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All’origine c’è una promessa non mantenuta: quella che Silvana Mossano, giornalista e scrittrice casalese, porta con sé da decenni e che ha finito per trasformarsi prima in un romanzo, poi in uno spettacolo. Una promessa fatta alla nonna contadina, custode di ricordi e di lettere arrivate dall’altro capo del mondo. «Volevo scrivere le biografie delle persone che negli anni ho conosciuto e amato», ha raccontato Mossano a L’Unica. «Ma poi mi sono resa perfettamente conto che non sarei stata in grado di farlo. E così, gira e rigira, ho scritto un romanzo».

Si intitola “Un giorno arriverò ed è la storia di Anita, una giovane donna che sogna l’America mentre sua sorella è già partita e non è mai tornata. Pubblicato da Salani nel 2012, il libro è tornato d’attualità grazie allo spettacolo “Volevamo l’America”, che l’autrice sta portando in scena insieme al marito musicista Sergio Salvi. Un recital che intreccia monologhi, reading di lettere autentiche e musiche evocative, capace di trasformare una vicenda familiare in uno specchio del nostro tempo.

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