Qualche idea per combattere il caldo ad Alessandria
Dopo le temperature record di questo luglio, la città progetta la creazione di oasi climatiche aumentando il verde pubblico a discapito del cemento
Claudia Patrone
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«Zone oggi note come isole di calore possono essere trasformate in oasi climatiche». Quello che riassume a L’Unica Alessio Del Sarto – direttore dell’associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria – è un principio semplice quanto rivoluzionario.
Si tratta di una visione improntata a riportare il verde e la vegetazione dove oggi ci sono il cemento e il consumo di suolo. Un ecosistema più in equilibrio, che sappia dosare e restituire ombra, fresco e vapore acqueo, trattenendo nello stesso tempo smog, polveri e rumori, è quello che tutti gli osservatori indicano per trovare una soluzione efficace alla vivibilità delle città, che mai come in questa estate 2026 ha mostrato tutta la sua fragilità.
Si dice che sia solo l’inizio: da tempo, infatti, ogni record di temperature e valori relativi a umidità o presenza di vento viene stabilito un anno per essere subito superato l’anno successivo. Una crisi che si traduce non solo in disagio per le persone, ma spesso anche in vari problemi di salute tra i soggetti più fragili.