Elezioni, perché Rasero ha sparigliato il campo
L’addio alla Banca del sindaco uscente ha complicato i rapporti nella maggioranza. E sull’altro fronte il prescelto Miravalle si lancia in promesse impegnative
Paolo Viarengo
5 min read
Questo spazio vale 300 euro. Oggi lo regaliamo.
Da questa settimana apriamo uno spazio per le realtà del territorio. Per iniziare, lo offriamo gratuitamente alle associazioni e agli enti del terzo settore della provincia: un modo per far conoscere chi si impegna al servizio della comunità.
Un uomo solo nel centrosinistra, una coalizione che ricorda le battaglie del “Trono di Spade”, un centro pronto a schierarsi. Benvenuti ad Asti, dove la politica locale ha la velocità di un thriller e l’imprevedibilità di un meteo autunnale.
Le dimissioni di Maurizio Rasero dalla presidenza della Banca di Asti non hanno portato la calma sperata, anzi. Il suo ritorno a pieno regime sulla scena politica, forte della carica di sindaco che ha mantenuto ben stretta, ha provocato una scossa sismica negli equilibri del centrodestra. Una coalizione che fino a ieri sembrava orientata a convergere su Marcello Coppo, deputato in quota Fratelli d’Italia, come nome unitario.