La fondazione che aiuta la Generazione Z a scegliersi il futuro
Martino Grindatto, il manager di Savigliano che ha fondato “Lateral”: «Rispetto a quello in cui è cresciuta la generazione dei boomer il mondo è molto più ricco di bivi, che possono paralizzare»
Paola Nano
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Nel saggio “21 lezioni per il XXI secolo”, il filosofo Yuval Harari osserva come la società stia cambiando a forte velocità e suggerisce di concentrarsi sulle soft skills: i valori, l’etica, le relazioni e la conoscenza di sé stessi. La sfida del nostro tempo parte da qui: quali sono le competenze, le forze e le risorse su cui investire per poter sopravvivere – o meglio navigare con successo – in una realtà in cui l’accelerazione del cambiamento e il sovrapporsi di realtà contraddittorie saranno realtà ineludibili?
La Generazione Z e i bivi da affrontare
Per rispondere a questa urgenza a Savigliano si è deciso di passare dalla teoria all’azione. Martino Grindatto, dopo trent’anni trascorsi nella multinazionale della consulenza “Accenture”, ha creato e finanziato la Fondazione Lateral. L’obiettivo? «Dare alla Generazione Z [i nati tra il 1997 e il 2012, ndr] gli strumenti per navigare in un mondo che, rispetto a quello in cui è cresciuta la generazione dei boomer, è molto più ricco di bivi, che possono paralizzare se manca la capacità di orientarsi».