La mappa del potere a Genova: le famiglie e le imprese
Chi sono le persone più influenti della città: da Gianluigi Aponte a Pietro Salini: navi, infrastrutture, giornali. Ma il quadro è complesso e in continua evoluzione
Roberto Orlando
10 min read
L’Unica è una newsletter gratuita che ogni settimana ti manda via mail una storia dal tuo territorio.
Abbiamo altre quattro edizioni: Alessandria, Asti, Cuneo e Torino.
Per riceverla,
clicca qui
Se è vera l’equazione ricchezza uguale potere, allora è Douglas Leone il genovese più potente del mondo. Il signor Leone in realtà con Genova e i genovesi non ha più a che fare dall’età di 11 anni, quando suo padre decise di trasferire la famiglia negli Stati Uniti d’America, in cerca di fortuna. Bella intuizione, per la verità, perché il figlio Douglas oggi dispone di un patrimonio personale, certificato da Forbes, di oltre 11 miliardi di dollari.
Ingegnere, 69 anni, deve il suo successo alle operazioni portate a termine con Sequoia Capital, società di investimenti della Silicon Valley, di cui il nostro Leone è stato managing partner per decenni, scommettendo fin dagli albori sui colossi dell’alta tecnologia made in USA: dalla Apple a Google, da Youtube a Whatsapp fino ad Airbnb. Tuttavia, Leone a Genova è un nome appeso all’aneddotica tipica del “ma se ghe penso”: rimpiange la sua infanzia, torna periodicamente all’ombra della Lanterna, adora i mandilli al pesto, è persino “ambasciatore di Genova nel mondo”, ma non si può dire che con la sua ricchezza incida sugli assetti economici o politici della sua amata città di origine.
Come si presenta dunque la mappa del potere dopo l’avvento, nel maggio 2025, sullo scranno di Palazzo Tursi della sindaca Silvia Salis?