L'Unica Asti

Santa Libera, ottant’anni fa la rivolta dei partigiani delusi

Domenica 20 settembre una giornata in memoria dell’insurrezione di Santa Libera, quanto sessanta partigiani di Asti ripresero le armi per protestare contro l’amnistia di Togliatti

Maurizio Bongioanni

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Santa Libera, ottant’anni fa la rivolta dei partigiani delusi

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Il 20 settembre, a Santo Stefano Belbo, il ritrovo è alle 10 in piazza Umberto I. Da lì si sale a Santa Libera, la frazione dove ottant’anni fa un gruppo di ex partigiani astigiani riprese le armi – a guerra finita – contro il governo della Repubblica appena nata. La giornata è dedicata a “Reuccio”, il nome di battaglia di Giovanni Gerbi, partigiano, operaio, uno degli insorti del 1946, morto il 28 gennaio 2020.

Sessanta partigiani armati

Martedì 20 agosto 1946, poco più di un anno dopo la Liberazione, una sessantina di astigiani armati – ex partigiani e agenti della polizia ausiliaria di Asti – salì a Santa Libera, una trentina di chilometri da Asti. Non si tratta di una manifestazione: è un’insurrezione armata contro lo Stato, e come tale la classificherà il Ministero dell’Interno all’epoca dei fatti.

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