L'Unica Asti

Promuovere Asti disegnando una città che non esiste

La gaffe di Fratelli d’Italia per promuovere il Settembre Astigiano. La difesa: «Era una bozza». Ma è già caccia alla talpa che ha fatto uscire le immagini da una chat riservata

Paolo Viarengo

5 min read
Promuovere Asti disegnando una città che non esiste

L’Unica è una newsletter gratuita che ogni settimana ti manda via mail una storia dal tuo territorio.

Abbiamo altre quattro edizioni: Alessandria, Cuneo, Torino e Genova.

Per riceverla, clicca qui

Monumenti inesistenti, cavalli del Palio lanciati al galoppo nel senso sbagliato di corsa, selle che non dovrebbero esserci, una pista protetta da pericolose e vietate staccionate di ferro. Ma anche piatti di tortellini laddove dovrebbero trionfare agnolotti e bagna cauda. Particolari fuori contesto che hanno trasformato la promozione del Settembre Astigiano in un caso politico, accompagnata dall’ilarità generale e da una “caccia alla spia” che profuma di giallo all’italiana in salsa provinciale.

Non bastavano le polemiche per la presenza di Emanuele Filiberto di Savoia, invitato per il Palio dalla rettrice del rione Santa Caterina e accolto in municipio da un Rasero in versione casual, con la fascia da sindaco indossata su una polo bianca e un ventaglio in mano per combattere il caldo che non ha risparmiato Asti. Ci volevano anche gli errori-orrori dell’intelligenza artificiale (IA).

Tutto nasce dalla bozza di un volantino promozionale firmato da Fratelli d’Italia e pensato per celebrare la ricca stagione di eventi che ogni anno anima la città, dal celebre Palio al Festival delle Sagre passando per la Douja d’Or, ma realizzato incautamente affidandosi a un generatore di IA senza aver effettuato – né prima né dopo – gli indispensabili controlli umani.

Leggi altro