L'Unica Genova

I giorni più lunghi di Genova

Venticinque anni fa la morte di Carlo Giuliani in piazza Alimonda. Le prime parole del padre: «Oggi abbiamo due vittime, mio figlio e quel ragazzo che ha sparato»

Wanda Valli

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I giorni più lunghi di Genova
Carica della polizia – Foto: Ares Ferrari Wikimedia Commons

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Il padre e il figlio si sentono al telefono alle tre del pomeriggio. È il 20 luglio del 2001, un venerdì, il venerdì del G8: i tre giorni che hanno stravolto Genova e l’hanno trasformata in un set a cielo aperto, dove si sono girati racconti drammatici per giornali, reti tv e internet in tutto il mondo.

Perché non è un venerdì qualunque, quello in cui padre e figlio si sentono al telefono nel primo pomeriggio, ma loro non lo sanno né lo immaginano. Il ragazzo, il figlio, ha 23 anni, si chiama Carlo, Carlo Giuliani, anche se gli amici lo chiamano Carletto, o Titti, come il cartone animato, perché un po’ lo ricorda: è mingherlino e con il viso ancora da adolescente.

Carlo Giuliani nei suoi vent’anni ancora tutti da vivere ha passato momenti di crisi, ha attraversato la fragilità di chi vorrebbe trovare la propria strada e un pizzico di felicità. A lui è capitato di ricorrere a droghe, e adesso, quasi a mettersi alla prova, dà una mano a chi si occupa di tossicodipendenti. È andato a vivere da solo, ha lasciato la casa dei genitori, il padre è sindacalista della CGIL, con cui ha un rapporto complesso, ma gli amici gli stanno accanto.

In quel pomeriggio, lui dice al padre che andrà in piazza Manin sulla collina di Castelletto, ma in realtà prima fa un salto in Carignano, quartiere bene della città, dove abitano due suoi amici. Uno è il figlio di un importante personaggio della politica amministrativa. «Che succede laggiù?», chiede Carlo. E indica la Fiera del mare che è stata trasformata nel quartier generale dei poliziotti della Celere, arrivati da Roma e non solo. Uno spiazzo protetto da container dove gli agenti soffrono per il caldo. «Ma sì, andiamo un po’ a vedere cosa succede», racconterà dopo uno degli amici.

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